*** IL WEEKEND IN UN CLICK ***

Profumi, sapori e scorci indimenticabili. E' l'idea che abbiamo della Sicilia, dei luoghi che vogliamo farvi scoprire per assaporare da vicino una terra che emoziona tutti i sensi.

SiciliaWeekend vi accompagnerà nel vostro viaggio immersi fra cultura, natura e cibo. Prelibatezze che si fondono perfettamente e che si possono gustare in un weekend...



Le interviste di SiciliaWeekend

LINO COSTA

Il siciliano Lino Costa, ex chitarrista dei Tinturia, si è cimentato in un lavoro in cui ritorna alle sue radici jazzistiche. Un lavoro gradevole e dal facile ascolto che ha per titolo "Minianimali".

L'esperienza targata Tinturia ti ha dato la possibilità di girare in lungo e in largo la Sicilia. Quanto ti ha ispirato la sua cultura o qualche luogo in particolare nella stesura del tuo lavoro?

Con i ragazzi penso di aver toccato i più remoti angoli di una terra unica al mondo. Questo non ha fatto che accrescere il mio senso di appartenenza alla Sicilia. Io sono di origini catanesi, ho vissuto in provincia di Agrigento (Canicattì ) fino ai miei 14 anni e vivo a Palermo dal 1987.

VINICIO CAPOSSELA

Ha la Sicilia in una parte del suo cuore e adesso si è cimentato con un disco che ha il sapore della Grecia, dal titolo Rebetiko Gymnastas. Riproponiamo qui sotto un'intervista apparsa sul Giornale di Sicilia di qualche tempo fa. Non ha bisogno di presentazioni ed è forse l'ultimo degli «irraggiungibili».

Vinicio Capossela. Il Solo Show è un misto di jonglerie e suoni west, un'emozione tutta da gustare. Mangiatori di fuoco e dimensione da luna park: cosa rappresenta il circo per Capossela?

«Il circo è un luogo d’arte e di sacrificio. Qualcosa che si può mettere in piedi con grandi strutture o anche con pochi mezzi. Il suo scopo è provocare stupore. Amo questo incantesimo popolare, spicciolo. Ancora di più mi sento vicino al luna park: oltre che spettatori, si è protagonisti».

 

TRA COPIONI TEATRALI ED ESCURSIONI IN BARCA: LA SICILIA VISTA CON GLI OCCHI DI SALVATORE CANTALUPO

La sua prima passione è certamente il teatro, nel quale ha fatto capolino circa trent’anni fa e dal quale, a parte una breve parentesi da odontotecnico, non si è mai più allontanato.

Lui è Salvatore Cantalupo, napoletano fin dentro le viscere. Ha iniziato il suo percorso artistico con il grande drammaturgo e regista italiano Antonio Neiwiller e ha calcato molti dei teatri italiani al fianco di altrettanto validi attori come Toni Servillo, Anna Bonaiuto e Andrea Renzi.

Numerose sono anche le sue incursioni sul grande schermo, tra le quali ricordiamo “Gomorra” (2008), nel quale ricopriva il ruolo di Pasquale, “Tris di donne & abiti nuziali” (2009), “Lo spazio bianco” (2009), “Fortapàsc” (2009) e “Corpo celeste” (2011).

CON MARIO VENUTI, A RITMO DI SAMBA E BOSSANOVA,
PER UN TUFFO NELLE GELIDE ACQUE DELLO JONIO

Nella sua biografia si legge che era il 1984 quando il ventenne Mario Venuti, dalle falde dell’Etna insieme al gruppo dei “Denovo”, mise piede nel panorama della discografia; e già allora era chiaro che l’universo della musica, per lui fatto di ricercate parole, di accordi e sperimentazioni sonore, lo avrebbe portato lontano.
Di anni ne sono passati e a testimoniare e confermare che proprio quello fosse il suo terreno fertile, capace di offrirgli congeniali opportunità espressive oltre alla possibilità di lasciare una personale traccia, imperitura nel tempo, sono i numerosi successi che Mario ha collezionato uno dopo l’altro.

RITMO LATINO E CUORE ITALIANO: TRA UN CONCERTO A TAORMINA E UN PIATTO DI PASTA COI RICCI, IL RITORNO DI TONINO CAROTONE IN SICILIA

“E’ un mondo difficile, vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto...”. Quasi come un mantra recita così il testo forse più famoso di Tonino Carotone, “gitano dalla felicità a momenti”, il pezzo che lo ha fatto conoscere al grande pubblico e che lo ha portato in giro per il mondo. Le sue origini sono spagnole ma lui si sente praticamente un “italiano vero” essendo cresciuto con le musiche e le parole dei più famosi cantanti tricolore degli anni Settanta.

 

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*** PALERMO STREET FOOD ***

Palermo, le rime e il buon cibo di strada. Ecco gli ingredienti della prima guida turistica firmata SiciliaWeekend. Si intitola “Palermo street food” ed è una stampa tascabile che porterà in giro i lettori a caccia di indimenticabili sapori che vanno rigorosamente gustati in strada. Dal polpo alla frittola, passando per gli immancabili panini con la milza o con le panelle, il lavoro offre uno spaccato culinario di una città che sta iniziando a perdere, complice il progresso i suoi antichi sapori.

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